{"id":6787,"date":"2023-02-20T09:37:53","date_gmt":"2023-02-20T08:37:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.vinidabruzzo.it\/?post_type=blog&#038;p=6787"},"modified":"2023-02-20T11:45:02","modified_gmt":"2023-02-20T10:45:02","slug":"vite-baronale-secondo-natura","status":"publish","type":"blog","link":"https:\/\/areariservata.vinidabruzzo.it\/en\/blog\/vite-baronale-secondo-natura\/","title":{"rendered":"VITE BARONALE, SECONDO NATURA"},"content":{"rendered":"[vc_row type=&#8221;in_container&#8221; full_screen_row_position=&#8221;middle&#8221; equal_height=&#8221;yes&#8221; content_placement=&#8221;middle&#8221; scene_position=&#8221;center&#8221; text_color=&#8221;dark&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; bottom_padding=&#8221;30&#8243; overlay_strength=&#8221;0.3&#8243; shape_divider_position=&#8221;bottom&#8221; bg_image_animation=&#8221;none&#8221; shape_type=&#8221;&#8221;][vc_column column_padding=&#8221;no-extra-padding&#8221; column_padding_position=&#8221;all&#8221; background_color_opacity=&#8221;1&#8243; background_hover_color_opacity=&#8221;1&#8243; column_link_target=&#8221;_self&#8221; column_shadow=&#8221;none&#8221; column_border_radius=&#8221;none&#8221; width=&#8221;1\/1&#8243; tablet_width_inherit=&#8221;default&#8221; tablet_text_alignment=&#8221;default&#8221; phone_text_alignment=&#8221;default&#8221; column_border_width=&#8221;none&#8221; column_border_style=&#8221;solid&#8221; bg_image_animation=&#8221;none&#8221;][vc_column_text]\n<p class=\"p1\">Appena prima di lasciare la pianura, dopo qualche svolta sulle strade di Torano Nuovo, ecco gli appezzamenti di vigneti che sembrano sorreggere, come in un fascio di paesaggio coltivato, il poggio su cui spunta, fra gli alberi secolari, un borghetto antico che circonda l\u2019antica residenza dei baroni Cornacchia. Famiglia e azienda convivono qui da secoli, in armonica continuit\u00e0 di generazioni, con il dottor Piero Cornacchia, uno dei protagonisti della storia enologica abruzzese, a curare questa storica realt\u00e0 assieme ai figli Filippo e Caterina. Radici profonde in questa terra, concessa col titolo dal re di Napoli nel XVI secolo quando i Cornacchia, borbonici, erano legati alla mitica fortezza di Civitella del Tronto. Con l\u2019unit\u00e0 d\u2019Italia si ritirarono cos\u00ec in questo possedimento in localit\u00e0 Torri, dedicandosi principalmente alla produzione di vino, anche grazie all\u2019impulso dato, agli inizi del Novecento, dall\u2019antenato Filippo Vizzarro Cornacchia che selezion\u00f2 antichi cloni e reimpiant\u00f2 i vigneti, anzitutto di Montepulciano \u2013 base di selezione, nel 1969, del clone R\/7 Biotipo Teramano \u2013 e Trebbiano, della cui Doc, al cinquantesimo compleanno nel 2022, il barone Piero \u00e8 una memoria storica. \u201cIl Trebbiano aveva una sua identit\u00e0 gi\u00e0 nei primi decenni del Novecento, mio padre Alessandro ci punt\u00f2 molto, specialmente sulla messa a punto delle lavorazioni tradizionali\u201d, ricorda Piero Cornacchia, \u201ctecniche semplici, come la macerazione, poca tecnologia allora, eppure vini bianchi che, nelle giuste annate, avrebbero saputo testimoniare una invidiabile longevit\u00e0 e un acclarato miglioramento. Il Trebbiano teramano aveva poi una sua storicit\u00e0. Nelle nostre etichette compariva, negli anni \u201950, col nome di Trebbiano delle Torri, gi\u00e0 negli anni \u201960 lo si distingueva come Trebbiano d\u2019Abruzzo, poi negli anni \u201980, dopo l\u2019istituzione della Doc, cominci\u00f2 ad affermarsi anche nelle esportazioni, specialmente nei mercati esteri di America e Giappone. Oggi lo stiamo ripensando in chiave tradizionale, perch\u00e9 \u00e8 un vino che merita di essere rilanciato, promosso\u201d.<\/p>\n[\/vc_column_text]<div class=\"img-with-aniamtion-wrap center\" data-max-width=\"50%\" data-border-radius=\"none\"><div class=\"inner\"><img data-shadow=\"none\" data-shadow-direction=\"middle\" class=\"img-with-animation skip-lazy \" data-delay=\"0\" height=\"2560\" width=\"1707\"  data-animation=\"none\" src=\"https:\/\/areariservata.vinidabruzzo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/vita_baronale_secondo_natura_1-scaled.jpg\" srcset=\"https:\/\/areariservata.vinidabruzzo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/vita_baronale_secondo_natura_1-scaled.jpg 1707w, https:\/\/areariservata.vinidabruzzo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/vita_baronale_secondo_natura_1-200x300.jpg 200w, https:\/\/areariservata.vinidabruzzo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/vita_baronale_secondo_natura_1-683x1024.jpg 683w, https:\/\/areariservata.vinidabruzzo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/vita_baronale_secondo_natura_1-768x1152.jpg 768w, https:\/\/areariservata.vinidabruzzo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/vita_baronale_secondo_natura_1-1024x1536.jpg 1024w, https:\/\/areariservata.vinidabruzzo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/vita_baronale_secondo_natura_1-1365x2048.jpg 1365w\" sizes=\"100vw\" alt=\"\" \/><\/div><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row type=&#8221;in_container&#8221; full_screen_row_position=&#8221;middle&#8221; equal_height=&#8221;yes&#8221; scene_position=&#8221;center&#8221; text_color=&#8221;dark&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; overlay_strength=&#8221;0.3&#8243; shape_divider_position=&#8221;bottom&#8221; bg_image_animation=&#8221;none&#8221; shape_type=&#8221;&#8221;][vc_column column_padding=&#8221;no-extra-padding&#8221; column_padding_position=&#8221;all&#8221; background_color_opacity=&#8221;1&#8243; background_hover_color_opacity=&#8221;1&#8243; column_link_target=&#8221;_self&#8221; column_shadow=&#8221;none&#8221; column_border_radius=&#8221;none&#8221; width=&#8221;1\/1&#8243; tablet_width_inherit=&#8221;default&#8221; tablet_text_alignment=&#8221;default&#8221; phone_text_alignment=&#8221;default&#8221; column_border_width=&#8221;none&#8221; column_border_style=&#8221;solid&#8221; bg_image_animation=&#8221;none&#8221;][vc_column_text]\n<p class=\"p1\"><b>Cosa ricorda di quegli anni, quando come pionieri i primi produttori abruzzesi si presentavano al mercato nazionale e internazionale?<\/b><\/p>\n<p class=\"p1\">\u201cEra tutto molto diverso, quasi una sfida affascinante, ci sentivamo sempre orgogliosi dell\u2019impegno che dedicavamo alle nostre aziende e di poterlo presentare in occasioni di confronto con realt\u00e0 allora gi\u00e0 ben note e distribuite. Partivamo da campagne in cui, ancora, le donne con la conca in testa risalivano i vigneti per rifornire di acqua i contadini che davano il rame. Intanto l\u2019Abruzzo cominciava a viaggiare per fiere, anche in paesi esteri, in aereo. Ricordo le prime edizioni di Vinitaly, quando l\u2019Abruzzo si mostrava dimesso ma con tanta voglia di crescere, come abbiamo dimostrato negli anni e come, oggi, \u00e8 evidente. D\u2019altronde eravamo tutti ormai certi della qualit\u00e0 dei nostri vitigni autoctoni, specie per quanto riguardava il Montepulciano. Avevamo scoperto con la Doc del 1968 che era un vero e proprio tesoro, si vendeva una grande quantit\u00e0 di vino ai piemontesi, ai toscani, lo consideravano un vino moderno, di struttura e colore ma che \u201cnon marcava\u201d, una ricchezza per i tagli. Da allora sempre pi\u00f9 produttori ne intuirono il potenziale per destinarlo con successo al commercio delle proprie bottiglie\u201d.<\/p>\n<p class=\"p1\"><b>E il Trebbiano?<\/b><\/p>\n<p class=\"p1\">\u201cForse lo abbiamo tutti trascurato un po\u2019 allora, forti dell\u2019exploit del rosso regionale. La ristorazione voleva i bianchi friulani, le etichette conosciute del nord, non aveva una grande fama, ci ha messo un po\u2019 per essere prodotto e considerato a dovere. La stampa di allora lo valutava come un vino semplice, beverino, da pesce, da proporre con umilt\u00e0. Questo aument\u00f2 la timidezza di tanti vignaioli abruzzesi che sterzarono su uvaggi e blend da variet\u00e0 internazionali per le proprie etichette di bianco. Ci abbiamo messo del tempo a superare questa idea di un vino s\u00ec schietto, autentico, ma di livello tutto sommato contenuto. Il Trebbiano \u00e8 rimasto per tanto tempo in ombra, prima per via dell\u2019affermazione del Montepulciano, come dicevo, e poi per la grande diffusione pi\u00f9 recente del Pecorino. I tempi sono maturi per una sua decisiva rinascita\u201d.<\/p>\n[\/vc_column_text][vc_column_text]\n<p class=\"p1\"><b>Cosa \u00e8 cambiato in particolare nella viticoltura in questi decenni, da quando ha ammodernato l\u2019azienda di famiglia ai giorni nostri?<\/b><\/p>\n<p class=\"p1\">\u201c\u00c8 cambiato molto, ma non per tutti. Nel senso che \u00e8 cambiato l\u2019approccio alla terra. La consapevolezza, il rispetto per quello che definiamo territorio, qualcosa che d\u00e0 ragione al vino, qualcosa da presidiare, tutelare, valorizzare. C\u2019\u00e8 stato un momento, parecchi anni fa, in cui a tutti sembrava che la modernit\u00e0, fatta di un uso disinvolto di prodotti chimici, fosse la chiave della nuova agricoltura, produrre di pi\u00f9, con meno fatica, con meno rischi. Tecnici agronomi, legati alle aziende produttrici di concimi e trattamenti, visitavano quotidianamente le aziende agrarie con la soluzione immediata ad ogni problema. Non tutti hanno capito, allora, che la soluzione era s\u00ec rapida ma tutt\u2019altro che indolore. Personalmente, la mia formazione mi ha sempre portato ad approfondire i temi di ricerca, le problematiche, cos\u00ec ho fatto da imprenditore agricolo. Ben presto mi sono reso conto che la soluzione, specialmente per la vigna, per il vino, era in realt\u00e0 altrove. E cos\u00ec, in tempi non sospetti diremmo oggi, ho impostato la nostra attivit\u00e0 di coltura e produzione in maniera differente, pi\u00f9 responsabile, pi\u00f9 sostenibile come si dice, e la conduzione biologica \u00e8 solo una parte di questo approccio. Adesso, ma solo dopo tanti anni di viticoltura \u201cdiversamente produttiva\u201d, si \u00e8 fatta finalmente strada in tante realt\u00e0, specie in quelle guidate dalle nuove generazioni\u201d.<\/p>\n<p class=\"p1\"><b>Cosa ritiene prioritario, allora, per riflettere sul futuro dell\u2019Abruzzo del vino, del vino abruzzese?<\/b><\/p>\n<p class=\"p1\">\u201cAvere sempre in mente un concetto chiaro, di guida, prima di curare una vigna, prima di vinificare un\u2019uva, prima di proporre un vino. Avere coscienza della propria storia, qualunque essa sia, tenendo in considerazione i migliori insegnamenti del passato e pensando con affetto alla propria terra\u201d.<\/p>\n[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row type=&#8221;in_container&#8221; full_screen_row_position=&#8221;middle&#8221; scene_position=&#8221;center&#8221; text_color=&#8221;dark&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; overlay_strength=&#8221;0.3&#8243; shape_divider_position=&#8221;bottom&#8221; bg_image_animation=&#8221;none&#8221;][vc_column column_padding=&#8221;no-extra-padding&#8221; column_padding_position=&#8221;all&#8221; background_color_opacity=&#8221;1&#8243; background_hover_color_opacity=&#8221;1&#8243; column_link_target=&#8221;_self&#8221; column_shadow=&#8221;none&#8221; column_border_radius=&#8221;none&#8221; width=&#8221;1\/1&#8243; tablet_width_inherit=&#8221;default&#8221; tablet_text_alignment=&#8221;default&#8221; phone_text_alignment=&#8221;default&#8221; column_border_width=&#8221;none&#8221; column_border_style=&#8221;solid&#8221; bg_image_animation=&#8221;none&#8221;][vc_column_text]Per restare aggiornato, Ti invitiamo ad iscriverti alla nostra <a href=\"https:\/\/www.vinidabruzzo.it\/contatti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Newsletter <\/a>\u00a0mensile e a seguirci nelle nostre attivit\u00e0 sui social come <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/vinidabruzzo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Facebook<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/vinidabruzzo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Instagram<\/a>, <a href=\"https:\/\/twitter.com\/vinidabruzzo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Twitter<\/a>\u00a0e <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/user\/viniabruzzo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Youtube<\/a>.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row type=&#8221;in_container&#8221; full_screen_row_position=&#8221;middle&#8221; equal_height=&#8221;yes&#8221; content_placement=&#8221;middle&#8221; scene_position=&#8221;center&#8221; text_color=&#8221;dark&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; bottom_padding=&#8221;30&#8243; overlay_strength=&#8221;0.3&#8243; shape_divider_position=&#8221;bottom&#8221; bg_image_animation=&#8221;none&#8221; shape_type=&#8221;&#8221;][vc_column column_padding=&#8221;no-extra-padding&#8221; column_padding_position=&#8221;all&#8221; background_color_opacity=&#8221;1&#8243; background_hover_color_opacity=&#8221;1&#8243; column_link_target=&#8221;_self&#8221; column_shadow=&#8221;none&#8221; column_border_radius=&#8221;none&#8221; width=&#8221;1\/1&#8243; tablet_width_inherit=&#8221;default&#8221; tablet_text_alignment=&#8221;default&#8221; phone_text_alignment=&#8221;default&#8221; column_border_width=&#8221;none&#8221; column_border_style=&#8221;solid&#8221; bg_image_animation=&#8221;none&#8221;][vc_column_text] Appena prima di&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6789,"menu_order":0,"template":"","categorie_blog":[501,502],"tag_blog":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/areariservata.vinidabruzzo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/blog\/6787"}],"collection":[{"href":"https:\/\/areariservata.vinidabruzzo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/blog"}],"about":[{"href":"https:\/\/areariservata.vinidabruzzo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/blog"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/areariservata.vinidabruzzo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/areariservata.vinidabruzzo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/blog\/6787\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6860,"href":"https:\/\/areariservata.vinidabruzzo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/blog\/6787\/revisions\/6860"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/areariservata.vinidabruzzo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6789"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/areariservata.vinidabruzzo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6787"}],"wp:term":[{"taxonomy":"categorie_blog","embeddable":true,"href":"https:\/\/areariservata.vinidabruzzo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categorie_blog?post=6787"},{"taxonomy":"tag_blog","embeddable":true,"href":"https:\/\/areariservata.vinidabruzzo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tag_blog?post=6787"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}