{"id":6775,"date":"2023-02-20T09:30:25","date_gmt":"2023-02-20T08:30:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.vinidabruzzo.it\/?post_type=blog&#038;p=6775"},"modified":"2023-02-20T11:52:28","modified_gmt":"2023-02-20T10:52:28","slug":"i-primi-cinquantanni-del-trebbiano-dabruzzo-doc","status":"publish","type":"blog","link":"https:\/\/areariservata.vinidabruzzo.it\/en\/blog\/i-primi-cinquantanni-del-trebbiano-dabruzzo-doc\/","title":{"rendered":"I PRIMI CINQUANT\u2019ANNI  DEL TREBBIANO D\u2019ABRUZZO DOC"},"content":{"rendered":"[vc_row type=&#8221;in_container&#8221; full_screen_row_position=&#8221;middle&#8221; equal_height=&#8221;yes&#8221; content_placement=&#8221;middle&#8221; scene_position=&#8221;center&#8221; text_color=&#8221;dark&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; overlay_strength=&#8221;0.3&#8243; shape_divider_position=&#8221;bottom&#8221; bg_image_animation=&#8221;none&#8221; shape_type=&#8221;&#8221;][vc_column column_padding=&#8221;no-extra-padding&#8221; column_padding_position=&#8221;all&#8221; background_color_opacity=&#8221;1&#8243; background_hover_color_opacity=&#8221;1&#8243; column_link_target=&#8221;_self&#8221; column_shadow=&#8221;none&#8221; column_border_radius=&#8221;none&#8221; width=&#8221;1\/1&#8243; tablet_width_inherit=&#8221;default&#8221; tablet_text_alignment=&#8221;default&#8221; phone_text_alignment=&#8221;default&#8221; column_border_width=&#8221;none&#8221; column_border_style=&#8221;solid&#8221; bg_image_animation=&#8221;none&#8221;][vc_column_text]\n<p class=\"p1\">Applausi a un grande vino bianco italiano, il Trebbiano d\u2019Abruzzo. Compie infatti 50 anni in questo 2022 di ripresa del mercato del vino, dopo le battute di arresto segnate dalla pandemia e dalla guerra, una Doc fondamentale per la Regione verde d\u2019Europa. \u00c8 trascorso mezzo secolo dalla istituzione della denominazione di origine controllata del Trebbiano d\u2019Abruzzo, Doc istituita nel 1972 che, nel tempo, ha sempre dovuto combattere per l\u2019affermazione di una identit\u00e0 molto pi\u00f9 valida e risalente di quanto mercato e immaginario enoico ci hanno fatto credere in questi ultimi tempi. Sono radici profonde d\u2019altra parte quelle del Trebbiano di casa nostra, bianco abruzzese per eccellenza, che nella sua storica denominazione regionale, al pari del Montepulciano rappresenta un vanto enologico per l\u2019intera regione. Perfetto contraltare bianco al rosso principe dell\u2019Abruzzo, dimostra come, nel corso dei decenni, ha saputo affermarsi in molti casi produttivi come bianco di altissimo livello. E testimonia poi come sia gi\u00e0 segnata la strada per un futuro di decantabile qualit\u00e0, di un vino, il Trebbiano d\u2019Abruzzo Doc, considerato ingiustamente modesto in anni ormai fortunatamente passati. Un vino che ha dovuto anche reggere al sorpasso, nella fama e diffusione commerciale pi\u00f9 recente, effettuato dal rapido exploit nazionale ed estero del bianco cadetto dell\u2019Abruzzo, il Pecorino. Eppure il Trebbiano non vuole cedere il passo e sono maturi i tempi, anche nei nuovi disegni di molti produttori, di rilanciarlo. Come un elegante signore di una certa et\u00e0, d\u2019altronde, forte della sua storia, delle sue origini, il Trebbiano d\u2019Abruzzo sa sempre tornare a far parlare di s\u00e9. E, quando vuole, sa ben stupire. Se ne \u00e8 accorto chi ha avuto la fortuna di degustare un Trebbiano di Valentini del 1973, integro e strepitoso dopo quasi cinquant\u2019anni dalla vendemmia! \u00c8 un notevole esempio, anzi, una puntuale, eloquente testimonianza al calice di come, nel tempo, la Doc Trebbiano d\u2019Abruzzo abbia saputo lasciare un segno, memorabile. Una Doc strettamente abruzzese eppure cos\u00ec tanto meritevole di sempre pi\u00f9 attenzione e divulgazione in un panorama italiano e internazionale.<\/p>\n[\/vc_column_text]<div class=\"img-with-aniamtion-wrap center\" data-max-width=\"50%\" data-border-radius=\"none\"><div class=\"inner\"><img data-shadow=\"none\" data-shadow-direction=\"middle\" class=\"img-with-animation skip-lazy \" data-delay=\"0\" height=\"2000\" width=\"1333\"  data-animation=\"none\" src=\"https:\/\/areariservata.vinidabruzzo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/I_primi_cinquant_anni_del_trebbiano_d_Abruzzo_DOC_3.jpg\" srcset=\"https:\/\/areariservata.vinidabruzzo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/I_primi_cinquant_anni_del_trebbiano_d_Abruzzo_DOC_3.jpg 1333w, https:\/\/areariservata.vinidabruzzo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/I_primi_cinquant_anni_del_trebbiano_d_Abruzzo_DOC_3-200x300.jpg 200w, https:\/\/areariservata.vinidabruzzo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/I_primi_cinquant_anni_del_trebbiano_d_Abruzzo_DOC_3-682x1024.jpg 682w, https:\/\/areariservata.vinidabruzzo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/I_primi_cinquant_anni_del_trebbiano_d_Abruzzo_DOC_3-768x1152.jpg 768w, https:\/\/areariservata.vinidabruzzo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/I_primi_cinquant_anni_del_trebbiano_d_Abruzzo_DOC_3-1024x1536.jpg 1024w\" sizes=\"100vw\" alt=\"\" \/><\/div><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row type=&#8221;in_container&#8221; full_screen_row_position=&#8221;middle&#8221; scene_position=&#8221;center&#8221; text_color=&#8221;dark&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; overlay_strength=&#8221;0.3&#8243; shape_divider_position=&#8221;bottom&#8221; bg_image_animation=&#8221;none&#8221;][vc_column column_padding=&#8221;no-extra-padding&#8221; column_padding_position=&#8221;all&#8221; background_color_opacity=&#8221;1&#8243; background_hover_color_opacity=&#8221;1&#8243; column_link_target=&#8221;_self&#8221; column_shadow=&#8221;none&#8221; column_border_radius=&#8221;none&#8221; width=&#8221;1\/1&#8243; tablet_width_inherit=&#8221;default&#8221; tablet_text_alignment=&#8221;default&#8221; phone_text_alignment=&#8221;default&#8221; column_border_width=&#8221;none&#8221; column_border_style=&#8221;solid&#8221; bg_image_animation=&#8221;none&#8221;][vc_column_text]\n<p class=\"p1\">Quando nasce il Trebbiano d\u2019Abruzzo? Come denominazione di origine controllata, abbiamo detto, nel 1972, sulla scia del combattuto riconoscimento della Doc Montepulciano nel 1968 e grazie all\u2019accordo delle camere di commercio abruzzesi, con la Camera di Commercio di Pescara, presieduta da Giustino De Cecco, a fare da capofila. Fu fondamentale allora, come gi\u00e0 per il Montepulciano, l\u2019impegno e la relazione storica e tecnica di Edoardo Valentini, produttore modello, in quegli anni vicepresidente dell\u2019Unione Agricoltori per la provincia di Pescara. C\u2019erano poi a sostenere con le proprie professionalit\u00e0 e i propri ruoli il riconoscimento della Doc presso il Ministero, il Dott. Zeno Tomassini dell\u2019Ispettorato Agrario per l\u2019Abruzzo, l\u2019enotecnico Carmine Festa e alcuni produttori storici di Trebbiano come il barone Piero Cornacchia che ha ricordato come in qualche modo il riconoscimento della Doc fu totalmente condiviso, quasi automatico, come a dare per scontato che, una volta elevato a Doc il Montepulciano, il fratello Trebbiano non poteva essere da meno, perch\u00e9 rappresentava a pieno titolo il bianco con cui l\u2019Abruzzo si presentava alla buona societ\u00e0 del vino, italiana ed estera. Le uve, i vini Trebbiano meritavano senza dubbio la Doc. Quell\u2019uva infatti, gi\u00e0 nel 1879, veniva distinta in Abruzzo \u2013 in particolare nella provincia di Teramo \u2013 fra Trebbiano piccolo e grande, atto a fare ottimo vino, censito con consenso anche nel Bullettino Ampelografico del Ministero dell\u2019Agricoltura grazie all\u2019impegno (e all\u2019invio dei campioni) del Dottor Domenico Coppa Zuccari di Citt\u00e0 Sant\u2019Angelo. Lo meritava, eccome, un vino che gi\u00e0 nel 1885 veniva esportato da Montesilvano in Germania, un prodotto molto gradito dai consumatori tedeschi con il nome di Goldtrauben, uva d\u2019oro! Un vino venduto e goduto gi\u00e0 a inizio Novecento con una propria precisa identit\u00e0, erano quelli gli anni in cui venivano immesse sul mercato le etichette di Trebbiano di Lodovico Arlini di Atri, ovvero la prima etichetta ad oggi conosciuta in cui compare regolarmente la dicitura \u201cTrebbiano\u201d a bella posta su carta a stampa, correva l\u2019anno 1909! Ma il Trebbiano d\u2019Abruzzo,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>di storie ne ha da raccontare, memorie che percorrono in lungo e in largo il territorio abruzzese, fra le quattro province, dalle valli di montagna ai vigneti di costa. Basta attingere qua e l\u00e0, fra i libri e i documenti, per veder spuntare le antiche produzioni otto-novecentesche di Trebbiano: da Leopoldo Muzii e Nestore Bosco di Castellammare Adriatico al senatore Devincenzi di Notaresco, dai Pietrantonj di Vittorito ai Galli Zugaro di Corfinio, fino ai Valentini e Casamarte Treccia di Loreto Aprutino, per citarne alcuni. \u00abVini sottili, sapidi, di gradito profumo, di discreta alcolicit\u00e0 e conservabili\u00bb scrive D\u2019Annibale nel 1921, riferendosi ai Trebbiano locali in un saggio sulla ricostituzione dei vigneti fillosserati in Montesilvano (allora provincia teramana).<\/p>\n[\/vc_column_text]<div class=\"img-with-aniamtion-wrap center\" data-max-width=\"75%\" data-border-radius=\"none\"><div class=\"inner\"><img data-shadow=\"none\" data-shadow-direction=\"middle\" class=\"img-with-animation skip-lazy \" data-delay=\"0\" height=\"1707\" width=\"2560\" style=\"margin-bottom: 30px; \" data-animation=\"none\" src=\"https:\/\/areariservata.vinidabruzzo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/I_primi_cinquant_anni_del_trebbiano_d_Abruzzo_DOC_2-scaled.jpg\" srcset=\"https:\/\/areariservata.vinidabruzzo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/I_primi_cinquant_anni_del_trebbiano_d_Abruzzo_DOC_2-scaled.jpg 2560w, https:\/\/areariservata.vinidabruzzo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/I_primi_cinquant_anni_del_trebbiano_d_Abruzzo_DOC_2-300x200.jpg 300w, https:\/\/areariservata.vinidabruzzo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/I_primi_cinquant_anni_del_trebbiano_d_Abruzzo_DOC_2-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/areariservata.vinidabruzzo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/I_primi_cinquant_anni_del_trebbiano_d_Abruzzo_DOC_2-768x512.jpg 768w, https:\/\/areariservata.vinidabruzzo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/I_primi_cinquant_anni_del_trebbiano_d_Abruzzo_DOC_2-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/areariservata.vinidabruzzo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/I_primi_cinquant_anni_del_trebbiano_d_Abruzzo_DOC_2-2048x1365.jpg 2048w, https:\/\/areariservata.vinidabruzzo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/I_primi_cinquant_anni_del_trebbiano_d_Abruzzo_DOC_2-900x600.jpg 900w\" sizes=\"100vw\" alt=\"\" \/><\/div><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row type=&#8221;in_container&#8221; full_screen_row_position=&#8221;middle&#8221; equal_height=&#8221;yes&#8221; content_placement=&#8221;middle&#8221; scene_position=&#8221;center&#8221; text_color=&#8221;dark&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; overlay_strength=&#8221;0.3&#8243; shape_divider_position=&#8221;bottom&#8221; bg_image_animation=&#8221;none&#8221; shape_type=&#8221;&#8221;][vc_column column_padding=&#8221;no-extra-padding&#8221; column_padding_position=&#8221;all&#8221; background_color_opacity=&#8221;1&#8243; background_hover_color_opacity=&#8221;1&#8243; column_link_target=&#8221;_self&#8221; column_shadow=&#8221;none&#8221; column_border_radius=&#8221;none&#8221; width=&#8221;1\/1&#8243; tablet_width_inherit=&#8221;default&#8221; tablet_text_alignment=&#8221;default&#8221; phone_text_alignment=&#8221;default&#8221; column_border_width=&#8221;none&#8221; column_border_style=&#8221;solid&#8221; bg_image_animation=&#8221;none&#8221;][vc_column_text]Insomma siamo di fronte a un vino storico e, \u00e8 il caso di dire, ad un vino di razza, quando approcciamo il Trebbiano d\u2019Abruzzo Doc, il quale anche sotto l\u2019aspetto produttivo nasconde alcune complessit\u00e0, tipiche, si potrebbe sottolineare, dovendo per onore e rispetto del dettato tradizionale, parlare di uve Trebbiano al plurale. E non \u00e8 assolutamente una nota di demerito, anzi. Il vino a Doc Trebbiano d\u2019Abruzzo \u00e8 d\u2019altra parte \u2013 storicamente \u2013 frutto di una e pi\u00f9 variet\u00e0 viticole, vitigni anzitutto parenti. \u00c8 ottenuto dalla vinificazione di uve da secoli allevate in Abruzzo e figlie della grande famiglia dei Trebbiano: da quello Abruzzese (o Campolese) al cosiddetto Trebbiano di Teramo (Passerina o Bombino Bianco) fino al Trebbiano Toscano, nonch\u00e9 in concorrenza con altre uve bianche come Malvasia o Cococciola, per tradizione presenti nei vigneti di Trebbiano, sempre un po\u2019 promiscui nei cloni e nei vitigni quelli pi\u00f9 datati, ad alberello prima, pergola poi e anche spalliera pi\u00f9 tardi.[\/vc_column_text]<div class=\"img-with-aniamtion-wrap center\" data-max-width=\"50%\" data-border-radius=\"none\"><div class=\"inner\"><img data-shadow=\"none\" data-shadow-direction=\"middle\" class=\"img-with-animation skip-lazy \" data-delay=\"0\" height=\"1620\" width=\"1080\" style=\"margin-top: 30px; margin-bottom: 30px; \" data-animation=\"none\" src=\"https:\/\/areariservata.vinidabruzzo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/I_primi_cinquant_anni_del_trebbiano_d_Abruzzo_DOC_1.jpg\" srcset=\"https:\/\/areariservata.vinidabruzzo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/I_primi_cinquant_anni_del_trebbiano_d_Abruzzo_DOC_1.jpg 1080w, https:\/\/areariservata.vinidabruzzo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/I_primi_cinquant_anni_del_trebbiano_d_Abruzzo_DOC_1-200x300.jpg 200w, https:\/\/areariservata.vinidabruzzo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/I_primi_cinquant_anni_del_trebbiano_d_Abruzzo_DOC_1-683x1024.jpg 683w, https:\/\/areariservata.vinidabruzzo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/I_primi_cinquant_anni_del_trebbiano_d_Abruzzo_DOC_1-768x1152.jpg 768w, https:\/\/areariservata.vinidabruzzo.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/I_primi_cinquant_anni_del_trebbiano_d_Abruzzo_DOC_1-1024x1536.jpg 1024w\" sizes=\"100vw\" alt=\"\" \/><\/div><\/div>[vc_column_text]\n<p class=\"p1\">La Doc, si \u00e8 scritto, \u00e8 di mezzo secolo fa. Ma i secoli che ci separano oggi dalle uve e dai vini Trebbiano prodotti nel tempo in Abruzzo sono molti di pi\u00f9. Se Plinio nella Storia Naturale suggestiona sull\u2019origine (anche) del nostro Trebbiano con le viti \u201ctrebulanus\u201d, \u00e8 Andrea Bacci in un trattato del 1596 che d\u00e0 la prima notizia sulla presenza del Trebbiano in Abruzzo: nei possedimenti dei Colonna intorno al lago del Fucino, nella vetusta terra della Marsica, una porzione della regione che oggi associamo con difficolt\u00e0 alla vitivinicoltura! Nel Settecento frate Bernardo Valera ha a cuore i vini bianchi di Castellammare, noti nei Tre Abruzzi, e pi\u00f9 in l\u00e0 di queste uve Trebbiano ne scrivono il barone Giuseppe Durini (1820) e l\u2019agronomo Giuseppe Sebastiani (1876), facendo emergere i sinonimi di Buonvino o Camplese, molto coltivati nelle valli del Tirino e Subequana, come dimostrano anche documenti notarili dell\u2019area sulmonese. Ed \u00e8 appena un accenno alle tante informazioni che si leggono fra archivi, libri d\u2019epoca e tramandate memorie. Tutti elementi di una storia antica, di cui la nostra regione pu\u00f2 andare fiera, elementi a fondamento di un vino che nei secoli ha saputo farsi strada con la propria sobria e autentica identit\u00e0. In Abruzzo e ben oltre.<\/p>\n[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row type=&#8221;in_container&#8221; full_screen_row_position=&#8221;middle&#8221; scene_position=&#8221;center&#8221; text_color=&#8221;dark&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; overlay_strength=&#8221;0.3&#8243; shape_divider_position=&#8221;bottom&#8221; bg_image_animation=&#8221;none&#8221;][vc_column column_padding=&#8221;no-extra-padding&#8221; column_padding_position=&#8221;all&#8221; background_color_opacity=&#8221;1&#8243; background_hover_color_opacity=&#8221;1&#8243; column_link_target=&#8221;_self&#8221; column_shadow=&#8221;none&#8221; column_border_radius=&#8221;none&#8221; width=&#8221;1\/1&#8243; tablet_width_inherit=&#8221;default&#8221; tablet_text_alignment=&#8221;default&#8221; phone_text_alignment=&#8221;default&#8221; column_border_width=&#8221;none&#8221; column_border_style=&#8221;solid&#8221; bg_image_animation=&#8221;none&#8221;][vc_column_text]Per restare aggiornato, Ti invitiamo ad iscriverti alla nostra <a href=\"https:\/\/www.vinidabruzzo.it\/contatti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Newsletter <\/a>\u00a0mensile e a seguirci nelle nostre attivit\u00e0 sui social come <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/vinidabruzzo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Facebook<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/vinidabruzzo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Instagram<\/a>, <a href=\"https:\/\/twitter.com\/vinidabruzzo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Twitter<\/a>\u00a0e <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/user\/viniabruzzo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Youtube<\/a>.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row type=&#8221;in_container&#8221; full_screen_row_position=&#8221;middle&#8221; equal_height=&#8221;yes&#8221; content_placement=&#8221;middle&#8221; scene_position=&#8221;center&#8221; text_color=&#8221;dark&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; overlay_strength=&#8221;0.3&#8243; shape_divider_position=&#8221;bottom&#8221; bg_image_animation=&#8221;none&#8221; shape_type=&#8221;&#8221;][vc_column column_padding=&#8221;no-extra-padding&#8221; column_padding_position=&#8221;all&#8221; background_color_opacity=&#8221;1&#8243; background_hover_color_opacity=&#8221;1&#8243; column_link_target=&#8221;_self&#8221; column_shadow=&#8221;none&#8221; column_border_radius=&#8221;none&#8221; width=&#8221;1\/1&#8243; tablet_width_inherit=&#8221;default&#8221; tablet_text_alignment=&#8221;default&#8221; phone_text_alignment=&#8221;default&#8221; column_border_width=&#8221;none&#8221; column_border_style=&#8221;solid&#8221; bg_image_animation=&#8221;none&#8221;][vc_column_text] Applausi a un grande&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6780,"menu_order":0,"template":"","categorie_blog":[501,502],"tag_blog":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/areariservata.vinidabruzzo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/blog\/6775"}],"collection":[{"href":"https:\/\/areariservata.vinidabruzzo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/blog"}],"about":[{"href":"https:\/\/areariservata.vinidabruzzo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/blog"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/areariservata.vinidabruzzo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/areariservata.vinidabruzzo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/blog\/6775\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6865,"href":"https:\/\/areariservata.vinidabruzzo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/blog\/6775\/revisions\/6865"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/areariservata.vinidabruzzo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6780"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/areariservata.vinidabruzzo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6775"}],"wp:term":[{"taxonomy":"categorie_blog","embeddable":true,"href":"https:\/\/areariservata.vinidabruzzo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categorie_blog?post=6775"},{"taxonomy":"tag_blog","embeddable":true,"href":"https:\/\/areariservata.vinidabruzzo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tag_blog?post=6775"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}